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BMG: cosa c’è da sapere.

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BMG è l’acronimo di Banda Minima Garantita (spesso anche definita MCR o Minimum Cell Rate) ed indica la velocità minima di una connessione internet.

 

Generalmente, questa informazione non viene portata a conoscenza dei clienti.
Sempre più spesso infatti, gli operatori di telecomunicazioni, tendono a pubblicizzare la massima velocità raggiungibile: “naviga fino a 200Megabit al secondo”.

 

La velocità massima è la velocità dettata dalla connessione fisica, sia essa in fibra o in rame o in ponte radio, ed è limitata dalla tecnologia di trasmissione. La velocità minima utilizzabile invece è dipendente dall’utilizzo contemporaneo da parte di tutti gli altri utenti. Gli operatori, infatti, tendono ad ottimizzare i costi di infrastruttura e di gestione effettuando quello che in gergo si definisce “overbooking”.

 

La percentuale di BMG solitamente si attesta intorno al 10% della banda massima: significa che se abbiamo una connessione da 100Mbit/s, il provider ce ne garantisce soltanto 10Mbit/s.

 

Discorso differente è sulle connessioni dedicate: essendo tali, la banda minima garantita solitamente coincide con la banda massima. Ma il costo di tale connessione è molto più elevato rispetto la connessione “condivisa”, non potendo il provider suddividere gli oneri di gestione fra più clienti.

 

Attenzione, infine, a non confondere la Banda Minima Garantita con la quasi omologa Velocità Minima Garantita.

 

La VMG è la misurazione della velocità di banda misurata nell’arco delle 24 ore.
La Velocità Minima Garantita è un parametro voluto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Viene misurata in maniera “certificata” attraverso un apposito software sviluppato dalla AgCom, ed è l’unico parametro valido per poter rescindere senza penali un contratto stipulato con il proprio provider di connettività.

 

 

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