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Connettività di backup: l’importanza di essere sempre connessi.

ContinuitàInternetVoIP

Quanto ci si può permettere di rimanere senza internet?
Negli ultimi anni è aumentata quella che gli esperti chiamano “nomofobia” o “sindrome da disconnessione”, cioè la paura di rimanere senza connessione internet.
Il nome completo è “IAD – Internet Addiction disorder” ed è catalogata come nevrosi.

 

Se all’inizio l’uso di internet permette di compensare alcune mancanze di interazione sociale, alla lunga questo può diventare psicopatologia e può sfociare anche in stati di ansia e – in casi estremi – di dipendenza, esattamente come può essere la dipendenza dal fumo o dal gioco.

 

Non solo social network, quindi, ma anche di internet come strumento primario ed unico di lavoro: cloud, servizi virtuali, telefonia VOIP, etc.

 

In questo contesto l’affidabilità della connessione internet deve essere massima. L’obiettivo di avere 0 down (e cioè l’affidabilità del 100%) è possibile affidandosi a dei fornitori di connettività che adottino le migliori tecnologie e le migliori metodologie esistenti.

 

Uno di questi metodi, usato soprattutto nelle dorsali di connettività, è la ridondanza: due diversi circuiti di collegamento, verso due differenti nodi di rete: in caso di fallimento (o di manutenzione) di uno dei due circuiti entra in funzione automaticamente il circuito secondario, denominato circuito di “backup”. I protocolli di networking utilizzati sono tutti resilienti a guasti, anche multipli di rete.

 

Proprio qualche mese fa, a causa di una disattenzione durante dei lavori di scavo civile da parte di terzi, è stato tranciato un multicavo in fibra ottica della dorsale fra Ancona e Forlì. La rete di Connesi non ha subito evidenti problemi grazie proprio alla ridondanza delle proprie connessioni: tutto il traffico diretto verso il MIX di Milano è stato automaticamente reindirizzato verso la tratta tirrenica, con destinazione il NAMEX di Roma.

 

Perché allora non affidarsi a due differenti fornitori per la propria connettività?
Perché solamente se le reti sono dello stesso fornitore, i servizi possono essere erogati in continuità, senza disservizi e – soprattutto – senza cambi di indirizzo IP.

 

Connesi, grazie alla sinergia fra la tecnologia FWA – Fixed Wireless Access, basata ponti radio, e connettività su mezzo fisico (sia esso fibra ottica nelle località raggiunte, sia esso su doppino di rame ad alte prestazioni) può garantire questa ridondanza.

 

Le nostre tecnologie proattive di monitoraggio permettono il mantenimento della connessione anche in caso di fallimento o di guasto della linea primaria di connettività.
Sovente i nostri clienti, avvisati dal nostro NOC – Network Operation Center, ci comunicano di non aver avuto nessun servizio in down. E noi siamo molto orgogliosi di riuscire a mantenere la nostra promessa: tutti, sempre, ovunque.

 

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